Non è mica

Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore è un concorso di scrittura di canzoni su commissione.

Carlo Valente, Daniele Sidonio, Eleonora Tosto e Nico Maraja: lo staff di Non è mica

Ideato nel 2016 dal cantautore Carlo Valente e dall’interprete e attrice Eleonora Tosto, “Non è mica”, giocando nel nome con un celebre verso di Francesco De Gregori (ndr. La leva calcistica della classe ’68), vuole riportare la parola al centro della canzone.

Attraverso gli “spunti” di sette autorevoli rappresentanti della poesia e della cultura italiana contemporanea, il Concorso cerca di recuperare l’aspetto più artigianale della scrittura, privilegiando la parola come elemento narrativo ed emotivo.

Dopo un’edizione zero ospitata dal Teatro Portaportese e dall’Antica Stamperia Rubattino, dal 2017 il Concorso si svolge a ‘Na cosetta, uno dei più importanti live club della scena romana.

«Non è mica è un percorso artistico che punta a creare una rete più amicale che competitiva tra gli artisti, favorendo un genere che rappresenta ormai una tradizione della musica italiana, ma che è sovrastato da meccanismi produttivi puramente mercantili», spiega il critico musicale Daniele Sidonio, per il terzo anno consecutivo tra gli organizzatori.

Un percorso dalle cui costole sono nati diversi progetti collaterali, come l’etichetta discografica Non è mica Dischi, che presenta nel suo roster i due ex concorrenti RUVIO e Luca Guidi, e la rassegna “Non è mica la ribalta – cantautori a teatro”, ospitata nella stagione 2018-2019 dal Teatro Mongiovino di Roma (zona Garbatella).

«Il nostro è un Concorso insolito» – racconta Carlo Valente«che ha come obiettivo riportare al centro delle canzoni le parole che “contano”, quelle che dovrebbero fare la differenza quando si parla di Cantautori. Parliamo la lingua più bella del mondo ed è la nostra arma migliore per trasmettere emozioni autentiche, filtrate attraverso la musica».